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#10 Bitcoin non spreca energia

Di tutte le critiche fatte a Bitcoin, per cui esso “spreca” l’elettricità è la più assurda. Questo modo di pensare rappresenta il classico fraintendimento su come funziona l’elettricità, come funzionano i mercati e cosa significa sprecare.

L’elettricità è un servizio in tempo reale. È trasmesso da società specializzate, attraverso la generazione di energia solare, nucleare, eolica, fossile o idrica. Quando questi servizi producono elettricità, gli utenti la consumano in tempo reale e la pagano per chilowattora (kWh), ovvero l’unità utilizzata per misurare le quantità di elettricità. L’elettricità è utilizzata per molti scopi e in diversi ambiti: cucina, intrattenimento (TV/Internet) e, al giorno d’oggi, anche le auto funzionano con l’elettricità immagazzinata fornita dalle compagnie di generazione.

In qualunque modo tu scelga di utilizzare l’elettricità che paghi, se ne sei soddisfatto, essa non sarà stata sprecata. Inoltre, e questo è molto importante, l’elettricità che consumi non potrebbe essere utilizzata da nessun altro una volta consumata. Dunque, l’elettricità viene usata una volta e poi non c’è più. Non è un bene fisico come l’acqua che viene pompata in un tubo. È senza peso* quindi non è fisicamente visibile.

Una volta che i dispositivi hanno assorbito l’elettricità di rete, e questa è stata consumata, non può più essere rispedita o riutilizzata; è un flusso irreversibile. Quell’elettricità potrebbe essere stata utilizzata solo da te, e dato che la paghi alla tariffa concordata, il modo in cui la usi non è altro che il tuo. Non c’è quindi alcuna differenza tra un utente che sceglie di riscaldare la sua piscina all’aperto a 60° C in inverno ed un utente che estrae bitcoin di Bitcoin che esegue calcoli per la Proof of Work (il calcolo effettuato per permettere la soluzione dell’enigma e l’estrazione di nuovi bitcoin).

Se volessimo paragonare il consumo di energia per il mining di Bitcoin, sarebbe interessante confrontarlo con quello di imballaggi inutili di alcuni prodotti. Ecco alcuni esempi:

 

I miners di Bitcoin non consumano elettricità con noncuranza e di certo non inutilmente, senza uno scopo preciso. Infatti, se considerassimo ad esempio la definizione di “sprecare” del dizionario, il mining di Bitcoin non rientrerebbe neanche nella descrizione di un’attività dispendiosa. Nota come l’esempio fornito da Treccani della parola in uso sia:

Il lavoro del miner viene infatti remunerato dall’emissione di nuovi Bitcoin per aver utilizzato energia messa a disposizione per la sicurezza del protocollo. Dunque, non c’è nulla di sbagliato nell’efficienza come obiettivo, ma non è corretto classificare il consumo di un bene o servizio come giusto o sbagliato. Finché le persone pagano per il servizio che consumano, dipende da loro come consumano quei servizi e, naturalmente, l’elettricità è un servizio, non un bene.

La prossima volta che qualcuno ti dice che il mining di Bitcoin spreca elettricità, ora puoi spiegare loro perché non è così. Anzi! Non si potrebbe fare dell’elettricità un uso migliore!

Questo articolo ha preso spunto dalla risorsa online di Hackernoon.

* Le persone continuano a commentare che gli elettroni non sono effettivamente senza peso. Se hai intenzione di fare questo commento, in particolare citando la massa effettiva di un elettrone, (0.000548597 a.m. o 9,1 x 10-³¹ kg), ben fatto. Stai prestando molta attenzione quando leggi. Tutti dovrebbero leggere attentamente senza mai abbassare la guardia!

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