Cosa c'entra la password di Facebook con Bitcoin? Più di quanto pensi. Per capire la parola “cripto-valuta” partiamo da qualcosa che usi tutti i giorni.

Nella prefazione ho definito Bitcoin una “tecnologia monetaria”. Ma cosa significa davvero? E cosa voleva il suo creatore? Premetto: una definizione esaustiva non è affatto facile. Nemmeno dopo questo articolo riuscirai a darla — ma inizierai a costruirne le basi.

L'intento di Satoshi Nakamoto era dare a chiunque la possibilità di trasferire denaro da una parte all'altra del mondo senza intermediari, limiti, costi aggiunti né attese, usando semplicemente internet. Non male, come obiettivo. Ma come si crea una moneta digitale con queste proprietà, senza che venga hackerata o falsificata?

“Cripto” come la tua password

Analizziamo la parola “cripto-valuta”. Quando usi Facebook, Amazon o Gmail ti viene chiesta una password. Facebook la vede in chiaro? No. Se la conoscesse, potrebbe pubblicare al posto tuo, modificare i tuoi contenuti, creare eventi che non hai mai voluto — e perderebbe ogni credibilità.

Le password sul web sono “criptate”: trasformate in un valore illeggibile per il fornitore. Da qui nasce la crittografia. Se la tua password fosse “ciao”, Facebook ne vedrebbe una versione cifrata simile a B133A0C0E9BEE3BE…FC75AE2. Cambia una sola lettera, e cambia tutta la sequenza: esiste un unico valore associato a “ciao”, calcolato in modo prestabilito — nel nostro esempio dalla funzione SHA-256.

E la «valuta»?

Capire la crittografia è metà del lavoro. L'altra metà è capire cos'è la valuta: la moneta in circolazione, e i titoli che la rappresentano. La usiamo tutti i giorni, eppure in pochi ne capiscono i meccanismi. Viene spontaneo chiedersi: cos'è la moneta? La risposta sta nella sua storia — e sarà il tema del prossimo articolo.

Bitcoin, quindi, è una valuta basata sulla crittografia. Ma in che modo la usa? Cosa comporta unirla alla moneta, e perché farlo? Parlare di Bitcoin significa farsi molte domande, come quelle che mi pongo anch'io. Tanti mondi sono stati scoperti solo provando a esplorarli con domande semplici.